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Gli anni trenta segnano la nascita di un nuovo tipo di comunicazione: la descrizione della realtà attraverso l'immagine e le sequenze fotografica. È l'era del fotogiornalismo, è la nascita di un nuovo tipo di comunicazione che trova la sua linfa vitale nello sviluppo tecnologico dello strumento fotografico. È infatti nel 1924 che viene prodotta la prima Leica, una macchina fotografica piccola e maneggiovole…una rivoluzione. Le limitate dimensioni permettevano infatti inquadrature rapide e, grazie al telemetro, ad altezza d'occhio. La realtà che il fotogiornalista proponeva era quindi la realtà vissuta e "vera"; la virtualità dell'immagine permetteva in questo modo al lettore, o meglio, allo "spettatore" di immedesimarsi negli avvenimenti che il fotografo riusciva a documentare…
Cartier-Bresson attraverso le sue fotografie, la sua arte, è riuscito a fare ancora di più…lo spirito che lo ha condotto, prima come fotografo e poi come pittore, è stata la ricerca del "momento". Catturare e rappresentare "il" momento che mai più, identico, si sarebbe potuto verificare…ha immortalato quindi personaggi, volti, sguardi, movimenti…emozioni…nella sua continua rincorsa di quell'istante che rende le sue opere assolutamente particolari. Il lavoro di Cartier-Bresson è la testimonianza storica dell'età contemporanea.
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